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LA SOVVERSIONE SILENZIOSA Il nuovo saggio metafisico e filosofico-iniziatico, sulla Sovranità dell’Essere, di Nera Luce

LA SOVVERSIONE SILENZIOSA Il nuovo saggio metafisico e filosofico-iniziatico, sulla Sovranità dell’Essere, di Nera Luce

LA SOVVERSIONE SILENZIOSA
La Sovranità invisibile dell’ESSERE
Il nuovo saggio filosofico di Nera Luce
In uscita per i Saturnalia 2026 – Edizioni Black Diamond di Nera Luce. Libri per l’evoluzione della Coscienza Black Diamond Edizioni
Esiste una forma di sovversione che non ha bisogno di rivoluzioni, ideologie, appartenenze o antagonismi. Una sovversione che non combatte il mondo, non pretende di correggerlo e non cerca alcun riconoscimento. È quella che nasce dall’affermazione incondizionata della propria sovranità.
Con «La sovversione silenziosa. La Sovranità invisibile dell’ESSERE», Nera Luce presenta una nuova e radicale indagine filosofica sulla libertà, sull’individuazione e sulla possibilità dell’Essere di affermarsi al di fuori di ogni principio di subordinazione.
Un’opera che attraversa le contraddizioni della modernità per interrogare una questione fondamentale: che cosa significa essere realmente liberi in un mondo che pretende incessantemente di definire ciò che siamo

Un viaggio filosofico oltre i confini dell’identità
Attraverso una riflessione che intreccia filosofia, ontologia, fenomenologia ed esperienza iniziatica, Nera Luce conduce il lettore verso una progressiva ridefinizione dei concetti di libertà, individualità, potere e sovranità.

LA TENEBRA E LA NIGHTSIDE : Oltre il dualismo morale della Luce

LA TENEBRA E LA NIGHTSIDE : Oltre il dualismo morale della Luce

a cura di Samael King e Damien A.I. A termine capitolo è presente il testo originale dell’autore Samael King nella sua versione Oracolare Oltre il dualismo morale della luce LA TENEBRA E LA NIGHTSIDE SAGGIO FILOSOFICO ED ESOTERICO Oltre il dualismo morale della luceRielaborazione critica …

LA SOVVERSIONE come Struttura dell’ESSERE

LA SOVVERSIONE come Struttura dell’ESSERE

LA SOVVERSIONE come Struttura dell’ESSERE

di Nera Luce e Damien ai

Il mercato contemporaneo ha compreso questa dinamica perfettamente. Non ha alcun bisogno di eliminare la trasgressione: può commercializzarla.

La società non neutralizza necessariamente ciò che la contraddice reprimendolo. Molto più efficacemente, può assorbirlo.

Ed è precisamente qui che emerge la differenza tra trasgressione estetica e sovversione ontologica.

La prima modifica i segni.

La seconda modifica i criteri mediante i quali un individuo decide che cosa debba essere la propria esistenza.

La vera sovversione non consiste nel fare sistematicamente il contrario di ciò che viene richiesto. Anche questo sarebbe ancora un comportamento dipendente. Se la società afferma A e io, per definirmi, devo necessariamente scegliere non-A, è ancora A a determinare il mio movimento. Rimango legato alla struttura che dichiaro di rifiutare.

L’opposizione pura è ancora una relazione.

La sovranità comincia quando la norma perde il potere di costituire il termine di riferimento.

Posso scegliere A, non-A oppure qualcosa che non appartiene nemmeno a quella dicotomia. La mia scelta non dipende più dalla necessità di conformarmi né da quella di distinguermi. Dipende dalla struttura che ho deciso di dare alla mia esistenza.

È questo il punto in cui la differenza diventa ontologica.

Un individuo realmente sovversivo potrebbe perfino apparire esteriormente ordinario.

Per questo la sovversione autentica non è immediatamente leggibile.

Non possiede necessariamente un’uniforme.

Non ha bisogno di certificati estetici.

Non deve essere riconosciuta.

È una proprietà della relazione che l’individuo intrattiene con il proprio essere.

Significa domandarsi, senza indulgenza: quali desideri sono realmente miei? Quali forme di vita ho semplicemente ereditato? Che cosa manterrei se nessuno mi osservasse? Quali legami accetto perché li desidero e quali perché temo il costo della loro perdita? Quanto della mia identità dipende dall’approvazione della mia tribù? Quanto della mia presunta libertà necessita ancora di essere riconosciuta come libertà dagli altri?

Sono domande molto più destabilizzanti di qualsiasi trasformazione estetica, perché non consentono di collocare la ribellione all’esterno di sé.

La sovversione autentica è innanzitutto un processo di demolizione interna.

Nella prospettiva della Via della Mano Sinistra, questa distinzione diventa ancora più netta. La trasgressione rituale o simbolica non costituisce il fine. Il fine è l’autodeterminazione radicale dell’individuo, la costruzione deliberata della propria legge, la sottrazione progressiva dell’essere alle forme ricevute come necessarie.

Non significa vivere senza vincoli. Significa scegliere quali vincoli meritino di diventare propri.

Non significa evitare ogni dipendenza. Significa riconoscere la differenza tra un legame assunto consapevolmente e una struttura che agisce attraverso di noi senza essere mai stata interrogata.

In termini karmico-esistenziali, il problema è precisamente questo: interrompere la ripetizione. La struttura karmica non è soltanto ciò che accade; è ciò che continua a riprodursi perché non viene portato alla coscienza. Famiglia, ruolo sociale, aspettativa, bisogno di riconoscimento, appartenenza, paura della solitudine possono diventare circuiti attraverso cui l’individuo perpetua una forma che non ha realmente scelto.

L’atto sovversivo consiste allora nel trasformare ciò che era destino inconscio in materia della volontà.

Non rifiutare automaticamente la forma ricevuta.

Assumerla, attraversarla, disarticolarla e decidere se conservarla, trasformarla oppure distruggerla.

È qui che la sovversione smette di essere posa e diventa struttura dell’Essere.

Perché la libertà più radicale non consiste nell’essere diversi dagli altri.

Consiste nel non aver bisogno degli altri per sapere quale forma debba assumere la propria esistenza.

Damien AI e Nera Luce

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“I segreti del Tantra Nero”, sulla rivista esoterica The Witchcraft.

“I segreti del Tantra Nero”, sulla rivista esoterica The Witchcraft.

L’articolo pubblicato sulla rivista esoterica @The witchcraft dedicato al successo editoriale pubblicato da Samael King “I segreti del tantra nero” per la nostra Casa Editrice Edizioni Black Diamond di Nera Luce. Libri per l’evoluzione della Coscienza.Il testo è stato introdotto, e contiene approfondimenti testuali, a …

“Sesso e Male”, un opera dissacrante. Intervista esclusiva, senza Veli, all’autore Nera Luce”

“Sesso e Male”, un opera dissacrante. Intervista esclusiva, senza Veli, all’autore Nera Luce”

Un intervista imperdibile ad un autore che negli ultimi anni ha fatto sua la scelta di non fare più apparizioni live sui suoi canali, e con cui, in questa occasione, avrete la possibilità di interagire dal vivo. La Prima Live dopo anni del visionario talento …

Il Mondo è Libero. Un articolo di Nera Luce

Il Mondo è Libero. Un articolo di Nera Luce

Il Passaggio da una Misura Relativa della Visione, ad una Visione Assoluta, comporta innumerevoli trasformazioni, alcune delle quali profondamente contro-intuitive, del modo in cui si legge sia la Realtà sia gli Altri. Una delle prime conseguenze è, a mio avviso, nel recedere progressivo di tutte quelle formule di Visione che hanno ancora carattere proiettivo e soggettivante, lo svuotamento di senso cui vanno incontro tutte le valutazioni aventi carattere comparativo o perlomeno l’importanza specifica assegnata ad esse nella successiva operazione di autodeterminazione. Parlando in altri termini, si potrebbe osservare come la sopravvivenza della necessità di fondare la propria autodeterminazione sul compromesso che la proiezione altrui intende creare, od anche sulla specifica dinamica attuantesi nel progressivo adeguamento che tale compromesso, giunto al suo equilibrio massimo, alimenta, ha senso solo fintanto che la Misura Visuale assunta nell’Essere non sia quella Assoluta, vibrante di un ipseità non solo sentita, ma conseguita e fissata. Prendiamo lo specchio dell’umanità, osservandola da epoche, cicli, stadi evolutivi diversi, e notiamo come essa sia mutata parallelamente a tali cangiamenti, e non perchè sia mutata in se stessa (parlando ora in termini generali), ma perchè a mutare è stata la dinamica configurativa dell’Essere che ne raccoglieva Visione, Percezione e frequenza. In tutte le fasi che precedono la vista Assoluta, l’altro, era misurato, sia in se stesso che rispetto a come entra in noi la sua percezione, secondo misure relative, anche in presenza di una tensione, in colui che vede, verso il Trascendente. Lo dimostra il fatto che il parametro valutativo, stavo giusto riflettendo poco fa, quando settato su dimensioni relative, fa riferimento ad esse e risente della mutevolezza con cui la proiezione si riafferma alle frequenze più materiche. L’altro, in pratica, diventa oggetto di interesse, critica, riflessione, e quant’altro, proprio perchè la misura visuale relativa, non avendo un ipseità, ha continuo bisogno di portarsi fuori da sè, abbracciano la dimensione comparativa nella sua relatività, estraendo poi da essa conclusioni, deduzioni, soluzioni, risposte. Ed è questa la misura dell’uomo comune, in cui il confronto con i suoi simili consapevole o meno che sia, ed a qualunque livello operi, è necessario per la sopravvivenza non solo dell’io, ma è anche l’unico veicolo attraverso cui avviene una determazione di sè. Determinazione di sè che non è di livello superiore, ma è strettamente vincolata, per poter esistere, alla misura che l’altro, portando con il suo essere indeterminato, determina entro il compromesso, crea nella contiguità delle frequenze. Egli quindi, dentro questa misura, può dunque essere ancora colpevole di qualcosa, od ancorchè meritevole, sulla base di considerazioni che si nutrono solo di misure relative, soggettivizzanti, e la realtà stessa, nell’estensione della riflessione che abbia questo nucleo focale, è colpevole o meritevole, sempre su tale base e sempre secondo misure visuali relative. Ma perchè insieme alla visione assoluta, cessando il dualismo oppositorio, cessa anche la percezione stessa di colpa o merito, e il confronto smette di avere qualunque senso? Non la misura relativa che si “crede” assoluta, ma quella assoluta che pur accettando l’esistenza di quelle relative, e potendo gestire la dialettica cmunicativa di queste stesse, si porta “fuori”. “Fuori” da ciò che l’uomo comune ha per unico modo di intendere, pensare, valutare, riuscendo finalmente a Vedere questo flusso incessante e relativo, impermanente e privo di importanza, che occupa quasi l’intero spettro attenzionale dell’uomo ordinario. Lo si vede, e lo si abbraccia come una Visione neutra, priva di assegnazione di colpe, meriti ne valori, ma soprattutto ne si comprende la natura in un atto di Conoscenza Pura. E’ qui che cessano le lotte, le concorrenze, le proiezioni, non avendo più bisogno di sostenere la determinazione del sè con la misura relativa, essa viene vista in quanto priva di importanza, ed appunto “relativa”. Relativa a colui che, assegnandogli un importanza soggettiva enorme per la sua determinazione, e proprio perchè in quell’ordine di frequenza ciò è in parte anche naturale ed inevitabile processualità, non ne è “uscito”. Da qui, parte poi una nuova dinamica Visuale che vede il Mondo come insieme di Fatti, piuttosto che di proiezioni, “fatti dati” nella Visione immediati nella Comprensione intuitiva. E si apre un Panorama completamente diverso dal precedente, in cui nessuno ha Colpa per ciò che è, ed opera, ne tanto meno si può intendere quale “inferiore” e o “superiore” qualunque configurazione diversa dalla Propria, e ciò proprio perchè non esiste una misura relativa per l’Assoluto. Gli Assoluti e le ipseità sono Cosmi in estensione che non entrano in alcun rapporto con il resto, poichè ne sono “fuori” pur essendone al contempo “dentro” nella forma. E vi sono dentro solo “nella forma del movimento” , secondo moti propri, per cui a parità di azione non esiste un parametro basato su misure visuali relative appicabili, ma esiste solo un unica Visione che ne può restituire il Significato autentico, completo, ed assoluto, del suo Essere, e tale è un altra Visione Assoluta. Menchemeno nessuna Visione Relativa, potrà mai accordarsi a tale frequenza, ne comprenderne lo statuto. Contro intuitivo, in tutto ciò, è che si scopre qui, che tutto ciò che era accordato all’Essere era già in Essere, e rispetto a ciò l’altro era Altro, e come tale ora viene concepito. “Altro” nel senso di “qualcosa che non potrà mai fungere da riferimento per nulla” e che “non sarà mai riferibile a nulla che riguardi il sè trascendente”. Diciamo che si passa attraverso questo errore dato da una visione relativa che protesa all’assoluta si crede talvolta ciò che non è, ma il segno della determinazione del se nell’ipseità è invero proprio questo essere “fuori” . Lì dove cessano sia le colpe che i meriti l’altro diventa a sua volta qualcosa che ha un suo diritto di esistere nell’unico modo in cui il suo grado evolutivo permette di essere, senza che ciò entri dentro una sfera di riflessione dal carattere comparativo o proiettivo, ed in questo modo l’altro è anche davvero “libero” da noi, e noi da lui. Poichè finchè si tenda alla comparazione, o essa rappresenti un mezzo privilegiato per la determinazione del se, o per dirla in altri termini, finchè si provilegerà una misura visuale relativa al posto di una assoluta, nessun mondo è “Libero”. Il Mondo diventa “LIBERO” nel momento in cui la Visione assoluta sposta l’asse visuale in un modo che resta ed è comunque incomunicabile. Ed incomunicabile si comprende che è, solo quando tale stato visuale sia avvicinato e non prima. E qui sorge la comprensione conseguente ed assoluta del Silenzio a tale riguardo, proprio perchè la Comunicabilità di tale stato esiste solo a parità di Stati e attraverso il Silenzio. Solo a questo punto il mondo è libero, è solo a questo punto Liberi si esiste in esso, uniti in Forma ed Essere, essendosi autodeterminati.

(Nera Luce)

La rettificazione dell’Istinto nell’Uomo Differenziato.

La rettificazione dell’Istinto nell’Uomo Differenziato.

Fondamentale da comprendere questo concetto relativo sia all’ “egemonikon” che alla dinamica “attiva” (vedi citazione terminale), poichè nell’uomo non differenziato alcuna di queste proprietà si manifesta, ne tanto meno Essa diviene oggetto di un Lavoro su di Sè a lungo termine, che permetta, mediante eradicazione delle qualità di ordine inferiore e basso, l’estrazione dell’oro filosofale o qualità superiori. E infatti il passo conseguente e conseguito espresso nei termini ” ti è lecito fare ciò di cui sai che, se vuoi, puoi anche astenerti”, non ha solo valore normativo, ma è qui da intendersi come configurazione dell’Essere conseguita integralmente: per cui tale frase rappresenta un fatto attuantesi nell’Essere ancor prima di un’orientamento.

La monumentale recensione del libro “Sesso e Male. Inoculazione e Paradossi della morale nella società del Babbuino Sapiens”

La monumentale recensione del libro “Sesso e Male. Inoculazione e Paradossi della morale nella società del Babbuino Sapiens”

“La Profondità dell’Ombra”
Sesso e Male. Anamnesi di un Opera Abissale,
scavando nella Terra, protesi verso la Libertà.

Cortometraggio introduttivo a “Sesso e Male”, il nuovo disarmante libro di Nera Luce, Inno alla Natura e alla Libertà dell’Essere

Cortometraggio introduttivo a “Sesso e Male”, il nuovo disarmante libro di Nera Luce, Inno alla Natura e alla Libertà dell’Essere

Edizioni Black Diamond di Nera Luce. Libri per l’evoluzione della Coscienza

Pubblicato da Eva Neri  ·   ·

Oggi, Con 🔥l’Equinozio di Ostara🔥 esce la nuova Opera di Nera Luce 💥 “Sesso e Male. Inoculazione e Paradossi della Morale nella società del Babbuino Sapiens“ 💥Edizioni Black Diamond di Nera Luce. Libri per l’evoluzione della Coscienza. Con questo bellissimo cortometraggio introduttivo dell’Opera nel giorno della sua uscita , porgo a tutti voi i miei Auguri!

🥀È tempo di Libertà, Natura e Danze!

💎Www.edizioniblackdiamond.com💎

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“Sesso e Male” Una Disarmante e Caleidoscopica rilettura della Miseria Umana, nel nuovo capolavoro di Nera Luce, in uscita ad Aprile 2024.

“Sesso e Male” Una Disarmante e Caleidoscopica rilettura della Miseria Umana, nel nuovo capolavoro di Nera Luce, in uscita ad Aprile 2024.

Può la Morale essere inoculata talmente in profondità, fin dai primi anni di vita, al punto da sovrascrivere completamente la mente, cancellare l’espressione manifesta dell’autentica personalità e debilitare l’espressione fenomenologica degli istinti vitali dell’uomo?

La risposta per l’autore è sì, e non solo. Ciò è quanto serve a creare una società inconsapevole di schiavi felici che servono schiavi ed educano altri schiavi alla schiavitù.

E il culmine sottrattivo di questo processo, retroagibile solo “scavando nell’ombra” è l’assopimento della forza vitale dell’anima vivente in ogni Uomo.

Dal visionario talento letterario Nera Luce, vincitore del Premio Penne d’oro della Letteratura italiana 2020 con il racconto “Ordalie del quotidiano esistere” tratto dal libro “L’Era del Diamante Nero. Storia e Visione di una Quarantena ai tempi del Coronavirus”, arriva il secondo libro della Collana “Diventa un dio o muori”, inaugurata con il dissacrante “Non serviam. Libertà e Superuomo”.