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Esiste una forma di sovversione che nasce dall’affermazione incondizionata della propria sovranità. Una sovversione che trova il proprio fondamento nell’Essere, si manifesta attraverso l’individuazione e si compie nell’espressione di una Libertà Assoluta. Silenziosa nella propria origine, invisibile nel proprio principio, radicale nelle conseguenze della propria manifestazione.
Con «La sovversione silenziosa. La Sovranità invisibile dell’ESSERE», Nera Luce presenta una nuova e radicale opera di Metafisica e Filosofia iniziatica, un’indagine sulle possibilità ultime della coscienza, sulla libertà assoluta e sull’affermazione dell’Essere oltre ogni principio di subordinazione.
Il libro rappresenta il compimento di un percorso editoriale, filosofico e iniziatico inaugurato con «Non Serviam. Libertà e Superuomo» del 2023 e proseguito con «Sesso e Male. Inoculazioni e paradossi della morale nella società del babuino sapiens» uscito nel 2024.
Tre opere che costituiscono un’unica traiettoria di ricerca: dalla contestazione dei principi di asservimento e dalla decostruzione delle sovrastrutture morali fino all’indagine metafisica sull’individuazione, sulla sovranità e sulla possibilità dell’Individuo Assoluto.
Che cosa significa essere realmente liberi in un mondo che pretende incessantemente di stabilire ciò che siamo?
Attraverso una riflessione che intreccia Metafisica, Ontologia, Fenomenologia e conoscenza iniziatica, Nera Luce conduce il lettore verso una ridefinizione radicale dei concetti di identità, libertà, individualità e potere.
L’opera affronta i meccanismi invisibili del condizionamento, il rapporto fra origine e contesto, la distinzione fra ciò che l’individuo è e ciò che le strutture esteriori pretendono che diventi.
Al centro emerge il principio dell’individuazione come affermazione originaria dell’Essere, indipendente dalle aspettative collettive, dai sistemi di riconoscimento e dalle costruzioni identitarie imposte dall’esterno.
Il pensiero di Julius Evola, in particolare la dottrina dell’Individuo Assoluto, costituisce uno degli assi filosofici fondamentali di un’indagine che dialoga anche con Ernst Jünger, con la figura del Ribelle e con le grandi questioni della sovranità individuale.
Uno dei nuclei più originali dell’opera risiede nella distinzione fra ribellione e sovversione.
La ribellione può rimanere vincolata a ciò che combatte, conservando nell’antagonista il proprio principio di identificazione. La sovversione autentica, invece, può originare da un atto di sovranità che trova nell’Essere il proprio fondamento.
La sovversione si manifesta attraverso l’individuazione e l’autodeterminazione, come conseguenza ontologica dell’Essere che esprime integralmente la propria natura
La sua radicalità risiede nell’assolutezza di questa affermazione, nella sovranità della coscienza e nella libertà che ne costituisce il principio originario.
Uno dei passaggi metafisici più significativi dell’opera affronta la natura dell’esperienza e il rapporto fra coscienza, percezione e realtà.
Riprendendo una ricerca iniziata molti anni prima, Nera Luce supera la domanda tradizionale sulla natura del Reale per interrogare il fondamento stesso della possibilità di riconoscerlo come tale.
Che cosa ci permette di stabilire che la realtà sia realmente reale?
L’indagine conduce a una prospettiva nella quale il Reale viene interrogato nella sua relazione originaria con gli stati e le configurazioni dell’Essere.
Come scrive l’autrice nel capitolo VII:
««Quella configurazione a cui noi abbiamo dato il nome di Reale è più uno stato dell’Essere che una condizione reale.»
La questione riguarda le condizioni attraverso le quali l’esistenza diventa esperienza, manifestazione e realtà per una coscienza.
Un’indagine che apre interrogativi sulla conoscenza, sulla natura del Tempo, sui limiti della rappresentazione e sulla possibilità di una sovranità capace di sussistere anche al di fuori della necessità di comprendere e controllare.
Cavalcando un Mondo Libero
L’indagine raggiunge una delle sue formulazioni più radicali nel superamento della contrapposizione fra individuo e mondo.
La sovranità autentica riconosce al mondo la libertà di essere ciò che è e, contemporaneamente, afferma la propria.
Da questa relazione emerge una concezione metafisica della libertà che trascende il rapporto fra dominio e subordinazione.
È proprio in questa prospettiva che l’autrice formula uno dei principi fondamentali dell’opera:
««La sovranità dell’essere libera il mondo e libera noi stessi. Liberi di essere ed esistere in un mondo libero.» — Nera Luce, «Verso una fenomenologia del reale»»
L’Essere diventa il principio della propria determinazione.
La libertà del mondo e la sovranità individuale rivelano una possibilità di esistenza nella quale l’individuo manifesta la propria assolutezza attraverso la libertà stessa dell’Essere.
Il percorso culmina nell’ultimo capitolo, «L’individuo assoluto», dove la riflessione metafisica raggiunge il nucleo originario dell’intera trilogia: la Libertà Assoluta.
Una libertà che precede, comprende e trascende ogni condizione contingente, manifestandosi come potenzialità originaria dell’Essere.
««Ma la Libertà Assoluta, quella che ha attraversato il senso di questa trilogia, è qualcos'altro. Arriva sia prima sia dopo: la contiene, la include e la trascende.» — Nera Luce, «L'individuo assoluto»
È qui che la sovversione silenziosa rivela la propria dimensione più profondamente iniziatica: l’individuo diventa sovrano attraverso il riconoscimento e la manifestazione di un principio originario, irriducibile a ogni determinazione esteriore.
La figura dell’Animale-Dio, già introdotta dall’autrice nelle opere precedenti, incontra così la concezione dell’Individuo Assoluto, nel superamento dei limiti dell’identità ordinaria e nell’affermazione di una libertà che investe integralmente la dimensione metafisica ed esistenziale.
Il libro chiude così una trilogia dedicata alla sovranità individuale e alle possibilità più estreme dell’Essere.
Un’opera metafisica di rottura, destinata a chi concepisce la conoscenza come attraversamento dei limiti dell’identità e la Filosofia come interrogazione delle possibilità più radicali dell’esistenza.
Un libro che chiude un ciclo e apre una prospettiva: quella dell’Essere sovrano che, manifestando integralmente la propria natura, origina una sovversione silenziosa.
««Non esiste modo di arrestare quel tipo di sovversione che nasce non per sovvertire eppur sovverte e origina dalla chiamata alla libertà assoluta.»